GIURÆMILIA rel. 2.3.2.0Skip Navigation Links

FOCUS
Il mondo rappresentato dal punto di vista dei perdenti
Bruno Laudi
Inps e tfr, il faticoso recupero del trattamento di fine rapporto.
Dopo le riforme del sistema previdenziale italiano, recuperare il Trattamento di fine rapporto (Tfr) – che spesso costituisce anche un’ancora di salvezza per chi perde il posto di lavoro, magari dopo un periodo di insolvenza del datore di lavoro – è diventato sempre più difficile per i lavoratori.
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Vito Lops
Forse #Trump ha vinto perché…
Ieri sera, quando i sondaggi davano alla Clinton appena due punti di vantaggio, la sensazione che alla fine avrebbe vinto Trump era fortissima. Le analogie con quanto vissuto pochi mesi fa (esattamente il 23 giugno) con la Brexit erano chiare.
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Mariangela Tessa
Clinton avrà effetto boomerang su Renzi
Dopo Hillary Clinton, il prossimo leader politico che rischia di essere travolto dall’ondata populista e’ Matteo Renzi. I riflettori dei media internazionali si spostano sull’Italia in vista del referendum .
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Fulvio Scaglione
Con Trump finisce il mito dell’America contro il resto del mondo (si spera)
Lo accusano di populismo e demagogia, ma di sicuro, da uomo d’affari, ha il senso degli interessi e delle alleanze. Che potrebbe essere meno ideologica e più efficace, soprattutto in politica estera.
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Letizia Pascale
Ue e Turchia si rimpallano la responsabilità per il blocco dei negoziati di adesione
Il report sui progressi dei Paesi candidati registra un pesante arretramento su democrazia e diritti. Hahn: "Ankara ci dica cosa vuole fare". Erdogan replica: "Prendete una decisione".
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Francesca Buonfiglioli
I precari di Foodora e non solo: i nuovi schiavi d'Italia
I rider di Foodora pagati 2,70 euro a consegna. Ma anche freelance e voucheristi. È il popolo degli sfruttati. Analisi della guerra tra poveri per un lavoro-mancia.
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GeoPolitical Center
La “Pazienza Strategica” ha fallito la Corea del Nord rompe l’equilibrio di forze nella Regione
Gli Stati Uniti hanno adottato una strategia passiva nei confronti dei progetti di sviluppo missilistico e nucleare della Corea del Nord, la cosiddetta “Pazienza Strategica”, una postura, un atteggiamento, che ha puntato moltissimo sulla diplomazia e sull’aiuto di Pechino per bloccare i programmi di armento di Pyongyang. La “Pazienza Strategica” prevedeva di non reagire alle provocazioni del Nord e cercare di portare a più miti consigli il regime dei Kim, senza però cercare pericolosi cambi al vertice del Partito Unico nord coreano.
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Leonardo Bianchi
Cosa dice di preciso la perizia su Stefano Cucchi
Quando ieri pomeriggio sono iniziati a circolare i risultati della nuova perizia sull' affaire di Stefano Cucchi, è sembrato davvero di assistere all'ennesimo sfregio su una vicenda che si trascina da sette anni.
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Avv. Cristiano Cominotto, Dott.ssa Manuela Casati
Giurisprudenza in tema di convivenza "more uxorio" ed arricchimento senza giusta causa
Tra le varie questioni affrontate in materia di convivenza more uxorio ci si è spesso interrogati su cosa succeda a livello patrimoniale nel caso di scioglimento dell'unione di fatto. A tal proposito appare utile rinviare a recente giurisprudenza che ha di fatto aperto le porte all'azione di arricchimento senza giusta causa anche nell'ambito delle convivenze "more uxorio.
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Sbilanciamoci
DEF 2016, un fallimento certificato
Nella manovra preannunciata il governo continua a intestardirsi in politiche economiche liberiste senza futuro, di riduzione fiscale e di incentivi alle imprese, solo addolcite da mancette elettoralistiche. Un quadro a tinte fosche, che ben giustifica il desiderio di rifugiarsi nell’immagine di un bel ponte sullo stretto.
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Thomas Fazi
La curiosa “battaglia” di Renzi sull’austerity: anche quest’anno meno deficit e più tagli.
Il premier attacca l’austerità. Ma nei fatti continua a perseguire la strada del consolidamento fiscale.
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Tommaso Tani
Perché il diritto all’oblio non c’entra con la diffusione del video hard
Sulla vicenda della ragazza napoletana coinvolta nella diffusione di un video porno: non è un caso in cui trova applicazione la disciplina del diritto all'oblio. Semplice e cristallino.
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Truenumbers.it
Il trasloco del Csm costa 21 milioni (perciò taglia i precari).
Sono i soldi che serviranno per pagare uno dei più costosi traslochi nella storia della Repubblica: quello da Palazzo dei Marescialli a villa Lubin, oggi occupata dal Cnel che (in caso di vittoria dei Sì al referendum) verrà abolita. Per finanziare la spesa il Csm ha deciso di risparmiare sul personale non contrattualizzato: collaboratori, consulenti e precari. Stabili, invece, le remunerazioni dei componenti del Csm.
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di Patrizio Ricci – LPLNews24 - da Vietatoparlare.it/Siria
Siria – Denuncia chi ferisce un bambino ma esulta con chi ne decapita un altro
Mahmoud Rslan il fotoreporter che ha diffuso tramite AFP le immagini del piccolo Omran, il bambino ferito dai bombardamenti governativi ad Aleppo, è lo stesso che poco prima non ha nascosto la simpatia per gli uomini del gruppo Hrakat Nour al Dir El Zinki che hanno decapitato Abdallah Issa il ragazzino di 12 anni. Tutti conoscerete ormai la foto del piccolo Omran di Aleppo ferito durante un bombardamento nella zona in mano agli antigovernativi. Le immagini del piccolo, residente nella parte di Aleppo occupata dagli antigovernativi, sono state mostrate da TV e giornali ed hanno avuto grande rilievo mediatico.
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Alberto Negri
Turchia. L’ambiguità che ci rende complici delle dittature.
Perché accettiamo autocrati e dittatori? Perché servono: siamo complici, non partner. Loro lo sanno, si fanno usare e poi sfuggono al controllo e ci ricattano secondo un copione che conosciamo benissimo.
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Franco Berardi Bifo
Tra Barroso e Bouhlel!
Quindici anni dopo Genova
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Stefania Maurizi
Così Change.org vende le nostre email.
L'Espresso' ha ottenuto il prezzario dell'azienda (da 1.50 euro a 85 centesimi) e contattato alcuni clienti. Tra risposte imbarazzate e rare ammissioni, abbiamo indagato sul business dell' "Amazon delle petizioni online". Che maneggia dati estremamente sensibili come le opinioni politiche e in Germania è oggetto di un'inchiesta del Garante della
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Redazione UmanitàNova
Sull’ideologia Anti-islamofoba.
Questo testo intende essere una risposta a coloro che anche tra i comunisti libertari,sono impegnati nella lotta contro l'islamofobia e in virtù di questo vorrebbero interdire ogni genere di critica contro l’Islam e promuovere una teoria della razza sociale in un clima quanto meno generatore di tensioni di accuse di razzismo ed anche di attacchi personali.
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Amedeo Ricucci
Le lezioni di Nizza.
«Strappa il tuo biglietto aereo per la Turchia: il paradiso è lì attorno a te». Sono le parole pronunciate da un jihadista francese direttamente dai territori controllati dall’auto-proclamato Stato islamico in Siria e in Iraq. Si è rivolto con un video, qualche settimana fa, ai suoi amici e aspiranti compagni d’arme che si trovavano ancora nell’Esagono.
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Giulio Gipsy Crespi
Breve storia dei golpe in Turchia.
È fallito nell’arco di poche ore il colpo di stato in Turchia, attuato da una porzione minoritaria dell’esercito. Attorno alle 3 di notte locali il Premier Yildirim dichiara che la situazione è sotto controllo, il Presidente Erdogan atterra trionfale nel riconquistato aeroporto di Istanbul e i primi golpisti si consegnano alle forze lealiste.
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Mario Sechi
I sedici giorni del terrore.
Due documenti riservati dimostrano perché l’Europa, colpita al cuore a Parigi, ha consegnato le chiavi dei suoi confini a Erdogan, e alle sue “minacce”. Cronistoria, con un retroscena inedito.
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I Diavoli
Uk, l'inizio della fine. Ue, la fine dell'austerità. Intervista a Philip Wade.
Nato a Liverpool sessantuno anni fa, Philip Wade insegna Storia contemporanea al “Birkbeck” College di London City. Studioso del teatro elisabettiano, un prestigioso MBA in Economics e un passato da strategist presso il desk fixed income della J*** Bank, è considerato una delle voci più influenti e autorevoli della sinistra inglese.
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Franco Berardi Bifo
La notte europea.
Non so se l’Unione europea sopravviverà al referendum britannico. In ogni caso l’unione europea è già morta nel cuore delle persone decenti da quando Alexis Tsipras venne pubblicamente umiliato, e con lui Syriza e l’intero popolo greco che nel luglio del 2015 aveva votato al 62% contro l’austerità.
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Francesco Cancellato
Sergio Romano: «Londra era un ostacolo, ora può davvero nascere l’Europa»
Dopo il referendum e il vertice di Berlino dei cinque fondatori, parla l’ex ambasciatore: «La Gran Bretagna ha sempre fatto di tutto per evitare più integrazione. L’Europa deve ripartire da fisco e immigrazione. Lo scenario più probabile? Un’Unione a due velocità»
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Francesco Gesualdi
Brexit, gli abissi del voto inglese
Gli elettori della Gran Bretagna "hanno deciso di uscire dall’Unione europea perché vogliono alzare muri ancora più alti da un punto di vista umano e sociale" scrive Francesco Gesualdi. Avrei potuto gioire -aggiunge- se il voto fosse stato contro quest’Europa che "è diventata insopportabile", avendo "assunto come atto di fede il credo mercantilista, se fosse il segnale di un popolo che dichiara di non poterne più di questa politica"
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Thomas Fazi
Accordo Grecia-Eurogruppo: l’ennesima beffa
La troika chiede alla Grecia altre misure lacrime e sangue in cambio della promessa di una rinegoziazione del debito dopo il 2018. Nel frattempo il tracollo sociale ed economico della Grecia continua.
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Thomas Fazi
Come l’austerità ha distrutto l’Europa
Il fallimento delle politiche implementate in Europa dal 2010 in poi – un connubio di austerità fiscale, riforme strutturali (di impronta marcatamente neoliberista) e politiche monetarie espansive – è ormai sotto gli occhi di tutti.
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Fabrizio Patriarca
I tabù europei e la creatività dei grigi burocrati
Fabrizio Patriarca esamina alcune proposte emerse di recente nell’ambito del progetto di completamento dell’Unione Economica e Monetaria e da esse trae spunto per sostenere che contrariamente a un diffuso luogo comune i “grigi burocrati” di Bruxelles e Francoforte sono in realtà dotati di notevole creatività. Essi, infatti, ad avviso di Patriarca trovano soluzioni creative in grado di mediare tra posizioni diverse senza toccare i “tabù” che sono all’origine di quelle divisioni. Però, le conseguenze di questa creatività sono spesso molto negative.
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I Diavoli
Helicopter Money. Cosa accadrebbe se il Quantitative Easing finanziasse i privati invece delle banche?
Il bazooka di Mario Draghi si è inceppato, ormai è chiaro a tutti: il Quantitative Easing non sta producendo gli effetti sperati e la liquidità messa in circolo dalla Bce si ferma negli istituti finanziari in crisi senza riuscire a raggiungere imprese e famiglie.
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Federico Dezzani - da Federico Dezzani blog
Il sinistro scricchiolio delle banche: ultimo stadio dell’eurocrisi
La prima metà del 2016 è un lunga e sanguinosa mattanza borsistica per le banche italiane: Intesa SanPaolo -30%, Unicredit -40%, Banco Popolare -40%, Banca MPS -50%. E poi gli strascichi delle quattro banche “salvate” nel dicembre 2015, il clamoroso fallimento della ricapitalizzazione della Banca popolare di Vicenza, il timore del ripetersi di un flop simile per Veneto Banca e, soprattutto, l’incubo che qualche istituto “sistemico” imbarchi ancora un po’ d’acqua e coli a picco. Tutta colpa del “bail in”? Più che la causa, il “bail in” è la conseguenza della debolezza del sistema creditizio italiano: arrivati a questo punto dell’eurocrisi, l’infezione si è propagata dall’economia reale alle finanze pubbliche, sino ad infettare i bilanci delle banche. Berlino non ha nessuna intenzione di sobbarcarsi il costo di un salvataggio bancario e mette l’Italia di fronte alla scelta: scaricare le perdite su correntisti ed obbligazionisti o uscire dall’euro. Scenario, quest’ultimo, sempre più concreto.
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Luca Steinmann - da Il Corriere del Ticino
Immigrati, precariato e famiglia. Polemiche in Italia, il Corriere del Ticino svela cosa ha detto davvero il ministro Giannini all'omologa tedesca Johanna Wanka
Il mondo del web in Italia è in subbuglio per un'intervista rilasciata dal ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Stefania Giannini al giornalista Luca Steinmann a Villa Vigoni il 4 maggio scorso a margine dell'incontro con l'omologa tedesca Johanna Wanka e pubblicata sull'Huffington Post. Intervista che ha suscitato vivaci reazioni per alcune affermazioni del ministro sugli immigrati, sul precariato e sul futuro della famiglia. Alcuni siti hanno ripreso l'articolo, il ministero ha pubblicato un breve comunicato stampa di precisazione, smentendo alcune frasi, in gran parte riferiti ad altri articoli apparsi sul web che avevano impropriamente citato l'articolo apparso sull'Huffington Post. Alla fine lo stesso Huffington Post ha deciso di cancellare l'articolo; il che non ha avuto altro effetto che di ampliare ulteriormente il rumore mediatico sui social.
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Udo Ulfkotte - da Voci dall'Estero blog
La crisi dell’euro e dei rifugiati possono combinarsi e portare l’Europa alla distruzione. E in Germania i mass media continuano a coprire la verità
Da Russia Insider la denuncia di un giornalista tedesco controcorrente (in origine apparsa su Kopp Online) sul clima di appiattimento conformistico della grande informazione tedesca. Udo Ulfkotte traccia un parallelo tra l’atteggiamento tenuto dai maggiori media al momento dell’ingresso nell’euro – negare ogni rischio e diffamare chi sollevava obiezioni – e quello di oggi nei confronti della crisi dei rifugiati. Adesso come allora i mezzi di informazione seguono uno schema propagandistico, negando ogni problema e marchiando come “nazionalisti” o “xenofobi” coloro che mettono in guardia contro i disastri che potranno scaturire dal combinarsi della crisi dell’euro con quella dei rifugiati.
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Saint Simon - da Voci dall'Estero blog
Seymor Hersch, giornalista premio Pulitzer: Hillary Clinton approvò l’invio di gas sarin ai ribelli siriani per incastrare Assad
l sito Free Thought Project riporta un articolo sui legami di Hillary Clinton con l’attacco chimico al gas sarin a Ghouta, in Siria, nel 2013. Dalle relazioni tra USA e Siria (ne avevamo parlato qui), al ruolo della Clinton nella politica estera USA e nell’approvvigionamento di armi dalla Libia verso l’Isis (ne avevamo parlato qui e qui), alle dichiarazioni del giornalista premio Pulitzer Seymour Hersh su un accordo del 2012 tra l’amministrazione Obama e i leader di Turchia, Arabia Saudita e Qatar, per imbastire un attacco con gas sarin e darne la colpa ad Assad, tutte le prove punterebbero in una direzione: i precursori chimici del gas sarin sarebbero venuti dalla Libia, il sarin sarebbe stato “fatto in casa” e la colpa gettata sul governo siriano come pretesto perché gli Stati Uniti potessero finanziare e addestrare direttamente i ribelli siriani, come desideravano i sauditi intenzionati a rovesciare Assad. Responsabile della montatura l’allora Segretario di Stato USA e attuale candidata alla presidenza per i Democrat, Hillary Clinton.
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Dmitry Orlov da Dmitry Orlov blog - La vita ai tempi del collasso
Arriva la "Rivoluzione Colorata"
Se Sun Tsu fosse stato il co-autore di un trattato sull’arte dello sport assieme a Capitan Obvious, una citazione da quel fondamentale lavoro reciterebbe come segue: Se la tua squadra insiste a fare una partita in attacco e continua a perdere, alla fine si troverà a giocare una partita in difesa, e finirà per perdere anche quella. Ovvio, no? La squadra che ho in mente è quella del regime di Washington, infestata di neocon, che al momento è odiata quasi universalmente, sia negli USA che al di fuori dei loro confini, e la partita in attacco è quella che è stata giocata dal Sindacato delle Rivoluzioni Colorate, con George Soros a tenere i conti e a prendere le decisioni. Avendo perso terreno in tutto il mondo, adesso sta rivolgendo la sua attenzione a cercare di vincere in casa, cioè negli USA.
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Federico Dezzani - da Federico Dezzani blog
Derivati di Stato, una rapina con molti basisti
Danno erariale da 3,8 €mld, violazione delle norme di contabilità generale dello Stato e subalternità alle banche d’affari: sono queste le accuse sollevate contro il Ministero del Tesoro dalla Procura regionale della Corte dei Conti del Lazio, nell’indagine sulla ristrutturazione dei derivati finanziari concordata nel 2012 tra Via XX Settembre e Morgan Stanley. Il caso è un edificante esempio della gestione dei derivati: il premier Mario Monti, ex-consulente di Goldman Sachs, ed il ministro dell’Economia Vittorio Grilli, futuro presidente di JP Morgan per i mercati europei, esborsano, senza consultare l’avvocatura generale di Stato, una cifra miliardaria a Morgan Stanley, la cui filiale italiana è presieduta dall’ex-ministro dell’Economia, Domenico Siniscalco. Sui derivati vige il massimo riserbo, perché parlarne significa indagare sui contratti capestro con cui l’Italia fu introdotta all’euro e sulle responsabilità di intoccabili come Carlo Azeglio Ciampi e Mario Draghi.
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Fulvio Grimaldi - da MondoCane controblog
CAIRO-ROMA: il Caso Regeni.Come tagliarsi le ... e vivere felici
"Poi gli uomini di Stato inventeranno basse bugie e daranno la colpa alla nazione sotto attacco e tutti saranno soddisfatti di queste falsità che placano la coscienza e le ripeteranno diligentemente e rifiuteranno di prendere in considerazione qualsiasi refutazione. E così si convinceranno un po’ per volta che l’aggressione è giusta e ringrazieranno il Signore per il buon sonno di cui godono grazie a questo processo di grottesco auto-inganno.” (Mark Twain)
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